TEATRO DIGITALE
E RICOSTRUZIONI
INTERATTIVE

TEATRO DIGITALE: 500 ANNI DEL TEATRO DI SABBIONETA RIVIVONO GRAZIE A UN'APP

Primo esempio europeo di teatro stabile inserito in un edificio appositamente costruito: il Teatro all’Antica di Sabbioneta, o Teatro Olimpico, fu inaugurato nel 1590 su progetto dell’architetto Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio. 

Armonico e proporzionato, il Teatro Olimpico rappresenta la suprema sintesi e uno dei massimi emblemi dello stile rinascimentale italiano.

Cinque secoli dopo la sua nascita il Teatro è stato recuperato e torna a vivere nelle sue varie evoluzioni su impulso del Comune di Sabbioneta con il contributo della Regione Lombardia, a valere sul Bando Viaggio #inlombardia, 

Il teatro digitale offre al visitatore una nuova esperienza di visita arricchita culturalmente nei contenuti. L’obiettivo era proprio quello di permettere agli utenti di  aprire delle finestre sul passato del teatro, rendendo visualizzabili elementi architettonici ormai scomparsi e le varie destinazioni d’uso assunte dall’edificio nei secoli.

PROGETTAZIONE E SOPRALLUOGO

La progettazione in house e il sopralluogo sono due momenti connessi ed essenziali per tradurre le
richieste del cliente in una proposta di applicazione concreta. 

Durante il sopralluogo a Sabbioneta, infatti, sono state raccolte documentazioni fotografiche e ascoltate testimonianze e aneddoti sul teatro.

I materiali raccolti sono stati vagliati dai due architetti del team di Hybrid Reality, allo scopo di identificare gli elementi storici e architettonici più interessanti da raccontare ed elaborare un primo content summary,
che è stato successivamente modificato e affinato sulla base dei feedback del cliente fino alla stesura definitiva.

RILIEVO FOTOGRAFICO

Una volta delineato il progetto si procede con la fase di rilievo fotografico fondamentale per la ricostruzione digitale degli ambienti.. 

e per garantire la massima fedeltà storica e la migliore esperienza immersiva, 
Un’attenzione particolare è stata dedicata alla cavea, al peristilio soprastante e al coronamento
delle statue di divinità. Le foto raccolte sono state utilizzate, insieme alle piante del teatro, per una prima ricostruzione del modello 3D.

 

MODELLAZIONE 3D E TEST

Il modello 3D grezzo ottenuto nella fase
del rilievo fotografico è stato elaborato con specifici software per la modellazione 3D.

 In particolare, sono
state aggiunte le texture e le UV map (create grazie alle foto, collezionate nella fase di rilievo, dei diversi materiali presenti nel teatro). Sono infine state aggiunte le animazioni dei modelli umani
inseriti, il cui vestiario è stato appositamente modellato per essere coerente con i periodi storici rappresentati. Parallelamente alla fase di
modellazione, sono stati effettuati una serie di test per verificare che l'applicazione AR funzionasse correttamente, ovvero se l'elemento prescelto per inizializzare la simulazione (la scalinata del teatro) fosse un buon trigger e facesse comparire nella giusta sede gli elementi digitali. Per ridurre il numero di sopralluoghi per i test, è stata stampata in 3D una riproduzione in miniatura della scalinata del teatro.

FINALIZZAZIONE SOFTWARE IN AR

L’applicazione è stata utlimata utilizzando il plug-in di Vuforia di Unity, permette di visualizzare i diversi usi che il teatro ha assunto in epoche differenti.
Oltre a immergere l’utente nei punti salienti del
passato del teatro, l'applicazione permette da un lato di arricchire la visita fornendo facilitazioni visive che focalizzano l'attenzione su particolari poco visibili, dall'altra di mostrare elementi architettonici
ormai perduti.

Ad esempio, è possibile visualizzare i nomi delle

divinità delle statue presenti sopra il colonnato (1590) e vedere il controsoffitto a carena di nave rovesciata, costruito alle origini e oggi non più presente, di cui rimane solo il soffitto a cassettoni sottostante.

 

Ogni ricostruzione digitale necessita di trigger di attivazione per avviare
l’esperienza in realtà aumentata. La particolarità di questo progetto è che
per “attivare” l’applicazione non sono stati utilizzati QR code
(elemento
esterno usato solitamente per far apparire la simulazione e "ancorarla" nel
punto d'interesse.

Per il teatro digitale di Sabbioneta si è scelto invece di utilizzare un elemento architettonico
già presente (la scalinata) come "aggancio" per l'inserimento dei contenuti digitali aumentati.
Questa scelta tecnica migliora l’usabilità e l’immersività dell’esperienza
perchè non si limita ai classici trigger che reagiscono con immagini 2D su
immagini - QRcode - con il riconoscimento di uno specifico piano per
funzionare ma sfruttano invece uno specifico elemento architettonico, parte
integrante e tangibile del Teatro.

“L’applicazione della tecnologia alla fruizione del patrimonio storico,
artistico e culturale è il presente del nostro essere visitatori e turisti oggi.

I contenuti digitali a cui può attingere
chiunque si accostano in maniera nuova al nostro patrimonio e
costituiscono un valore aggiunto dell’esperienza che città come Sabbioneta sanno offrire. Progetti di ricostruzione virtuale come questo con Hybrid Reality saranno importanti anche per far si che un patrimonio (universale, di tutti, come quello sabbionetano, ma più in generale un patrimonio) possa essere goduto anche da chi ha limitazioni legate alla mobilità o alla percezione.

Un modo nuovo di approcciarsi al patrimonio, che non è futuro ma è già presente.”

Marco Pasquali

Sindaco del Comune di Sabbioneta 

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