In parole semplici, uno showroom è un luogo dove vedere un prodotto che interessa e acquistarlo. Fin dall’inizio gli showroom, oltre a esporre le merci, fungevano da luogo d’incontro per chi fa impresa: produttore, designer, acquirente all’ingrosso e altre parti interessate potevano riunirsi per vedere il prodotto e prendere una decisione. In quelle sale si concludevano i grandi affari, e la formula vale per ogni tipo di bene: accessori, mobili, automobili e così via.
Lo showroom è un’opportunità di crescita per il business, perché porta profitto e, insieme, prestigio e contatti utili. Gli showroom nascono per far valutare la qualità dei prodotti in una bella atmosfera. La maggior parte degli acquirenti online, però, lamenta la stessa cosa: le cose non si possono toccare né provare. È qui che entra in gioco un nuovo tipo di showroom capace di risolvere il problema: lo showroom virtuale. Il prodotto in formato 3D si può osservare da tutti i lati senza uscire di casa; per un’auto, ad esempio, si possono valutare le linee e insieme selezionare componenti aggiuntivi e accessori. Sparisce la necessità di invitare i clienti in ufficio o di andare di persona a una presentazione: gli obiettivi commerciali di qualsiasi livello si possono raggiungere con uno showroom o una mostra virtuale, con un risparmio significativo sui costi. E ogni risparmio, si sa, è profitto. Le aziende cercano ogni giorno nuovi modi per attirare l’attenzione dei clienti: mostre virtuali e showroom sono perfetti per questo, un ottimo strumento di marketing per aumentare le vendite e dare visibilità al marchio.
La realtà virtuale crea un ambiente artificiale in cui la persona si immerge e di cui diventa parte, eliminando completamente gli stimoli sonori e visivi esterni. Grazie a VR e AR il cliente può guardare il prodotto “faccia a faccia” in qualsiasi momento, e lo showroom virtuale permette di esporre anche la linea di assortimento più ampia. La realtà virtuale consente inoltre ai venditori di collegarsi da remoto alla dimostrazione del prodotto: così un piccolo visore si trasforma in un grande centro vendite. La VR è efficace per i segmenti B2B e B2C, con differenze solo nella visualizzazione del prodotto; se il prodotto è personalizzabile, VR e AR sono perfette per mostrare come apparirà.
Cosa sono gli showroom virtuali
Questo servizio è adatto a qualsiasi campo di attività. Uno showroom virtuale è un modello digitale di uno spazio e dei suoi contenuti, realizzato come un ambiente esplorabile a 360 gradi: un’ottima idea per presentarsi nel miglior modo possibile.
Uno showroom virtuale è sempre un’esperienza emozionante per i clienti. È facile attirarli quando si offre qualcosa che non hanno mai visto prima: curiosità e nuove esperienze portano le persone verso le attività innovative. Lo showroom virtuale funziona come un efficace assistente online per presentare un brand in nuovi mercati durante le trattative, o come una nuova soluzione per la costruzione del marchio online.
I divieti di viaggio e i problemi di sicurezza degli anni della pandemia hanno avuto un impatto significativo sul settore fieristico, con cancellazioni e rinvii: gli espositori si sono rivolti all’esposizione digitale per colmare le distanze fisiche, e la realtà virtuale è un passo oltre le tradizionali email e videoconferenze. Showroom e fiere virtuali offrono ai visitatori un’esperienza immersiva e migliorano le interazioni con gli espositori, che risparmiano su affitto dello spazio, progettazione dello stand e costi di viaggio.
Cosa permette di fare uno showroom virtuale
- Pubblicare e divulgare informazioni sul prodotto e sul brand.
- Inserire nelle sezioni informative dello stand virtuale commenti dettagliati dei propri specialisti, banner e link dei partner.
- Offrire ai visitatori informazioni dettagliate direttamente sul posto, con semplicità d’uso e a prescindere dalla posizione geografica.
- Aumentare il traffico verso il sito ufficiale grazie ai link pubblicati nello stand virtuale.